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Berlusconi ha vinto

L’altra sera parlavo con alcuni parenti che hanno cominciato a difendere Berlusconi dopo gli scandali delle escort etc., dicendo che sono fatti suoi se va a mignotte e sono fatti suoi se non è sposato e che almeno lui va a donne mentre gli altri vanno a gay e trans. E tutto questo lo dicevano pur dichiarandosi apertamente cristiani e credenti nella Sacra Famiglia etc etc.

E allora ho pensato che quelle stesse persone, se prima di conoscere Berlusconi avessero incontrato qualcuno che va a puttane, lo avrebbero condannato perché immorale. E se avessero incontrato qualcuno che era incriminato per corruzione, come minimo avrebbero evitato di venirne a contatto. E se avessero sentito dire che qualcuno che conoscevano, anche di vista, aveva ospitato un mafioso pluriomicida, certamente non avrebbero mai pensato di frequentarlo.

Ecco, ho pensato a tutte queste cose e ho pensato che, con la scusa di farsi votare, Berlusconi ha demolito l’indice di moralità che questa società aveva. Con le sue televisioni, con le continue concessioni morali che chiedeva ad alleati ed elettori, ha di fatto cancellato la linea di confine fra ciò che era lecito e ciò che non lo era.

Berlusconi di fatto ha vinto, anche se oggi o domani o questa settimana o questo mese o il prossimo verrà sfiduciato. Perché lui cadrà, se ne andrà magari, magari verrà condannato. Ma il suo modo d’essere, di pensare, rimarrà nel substrato sociale.

In ogni caso, lui ha vinto. E mi fa incazzare ammetterlo.